Izar
Izar (Epsilon Boötis / ε Boo / ε Boötis) è una stella nella costellazione di Boote. Il nome Izar deriva dall’arabo إزار, Izār, cioè “Velo”. Altri nomi storici sono Mirak (dall’arabo مراق Marāq “Fianchi” [dell’Orsa Maggiore]), Pulcherrima (latino per “bellissima”) e Mizar.
Di magnitudine apparente + 2,35, dista 210 anni luce dal sistema solare.

Izar è in realtà una stella binaria, composta da una luminosa gigante arancione e una più piccola stella di sequenza principale. La gigante arancione è in una fase piuttosto tarda della sua evoluzione stellare, avendo già esaurito tutto l’idrogeno combustibile. Con il tempo la più piccola stella di sequenza principale raggiungerà questo punto, nella sua evoluzione, la stella principale avrà perso gran parte della sua massa e sarà diventata una nebulosa planetaria con al centro una nana bianca e la coppia avrà sostanzialmente cambiato i ruoli.
Osservazione
Si tratta di una stella situata nell’emisfero celeste boreale; grazie alla sua posizione non fortemente boreale, può essere osservata dalla gran parte delle regioni della Terra, sebbene gli osservatori dell’emisfero nord siano più avvantaggiati. Nei pressi del circolo polare artico appare circumpolare, mentre resta sempre invisibile solo in prossimità dell’Antartide. La sua magnitudine pari a 2,3 le permette di essere facilmente individuata anche da centri urbani di dimensioni medie.
Caratteristiche fisiche
Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale ricade nei mesi compresi fra fine marzo e agosto; nell’emisfero nord è visibile anche verso l’inizio dell’autunno, grazie alla declinazione boreale della stella, mentre nell’emisfero sud può essere osservata limitatamente durante i mesi tardo-autunnali australi.
Etimologia e cultura
Il nome deriva dall’arabo إزار izār, che significa “Velo”. Viene chiamata anche Mirac, Mirak o Mirach, nomi simili a quelli di Beta Andromedae. Nelle tavole alfonsine viene invece menzionata come Perizoma. Un altro nome utilizzato per la stella è Pulcherrima, “bellissima”, ribattezzata così dall’astronomo tedesco Friedrich Georg Wilhelm von Struve nell’osservare il bel contrasto tra le due componenti.
In ufologia
Sarebbe un sistema controllato dall’Impero draconiano.
