Maia
Maia (nota anche come 20 Tauri) è una stella nella costellazione del Toro; si tratta di una delle componenti dell’ammasso aperto delle Pleiadi e giace ad una distanza di circa 440 anni luce da noi. Il suo nome proprio deriva dalla figura mitologica Maia, una delle Pleiadi mitologiche.

Caratteristiche
Si tratta di una stella di colore azzurro e di classe spettrale B8III, con una magnitudine apparente di 3,87. Fu indicata da Otto Struve come variabile, segnalazione da cui partì la proposta di considerarla come una classe di variabili a sé stante, le “variabili Maia”, in cui vi sarebbero state incluse anche altre stelle, come la γ Ursae Minoris; tuttavia, finora non è stata accertata una variabilità per questa ed altre stelle. Tuttavia, dopo studi realizzati con il telescopio spaziale Kepler nel 2017, che ha accertato che le altre 6 componenti principali delle Pleiadi sono variabili B lentamente pulsanti (SPB), Maia è stata classificata dall’AAVSO come variabile Alfa2 Canum Venaticorum, con una variazione della luminosità minima, di 0,004 magnitudini, in un periodo di poco superiore ai 10 giorni.
Mitologia
Una delle figlie di Atlante e di Pleione che furono trasformate da Zeus nella costellazione delle Pleiadi. Nell’inno omerico a Hermes, M. è amata da Zeus in una grotta del Monte Cillene in Arcadia, dove viene alla luce Hermes. Si può presumere che originariamente si trattasse di una grande divinità femminile; di fatto il nome M. significa «madre», «nutrice», e a volte «nonna», e porta in una sfera mitologica di alta dignità femminile. Con essa i Romani identificarono una loro dea M., venerata come compagna di Vulcano, alla quale il flamine Vulcanale offriva un sacrificio il primo di maggio.
In Ufologia
Nel sistema di Maia, il pianeta Tedro sarebbe abitato da Pleiadiani di pelle scura (come i Siriani), umanoidi che si sono schierati con la Fratellanza di Luce, con il bene. Il sistema di Maia fece una Lega stellare con i sistemi stellari di Taigete e Asterope.
